Mobilitazione e tassonomia della conoscenza*

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La mobilitazione della conoscenza produce conoscenza, uso della conoscenza nel cuore delle comunità e delle organizzazioni, la conoscenza che agisce con le persone è insieme valore che crea valore.

La mobilitazione della conoscenza va oltre la disseminazione della conoscenza dalle sorgenti ai beneficiari, dai ricercatori alla comunità. Non è solo trasmissione, ma conoscenza dinamica, essenziale per costruire reti e relazioni, per progettare attività di conoscenza da condividere. E questo non è ancora abbastanza, perché la conoscenza è la capacità, potenziale o in atto, di realizzare azioni efficaci in varie e differenti situazioni. Un servizio di apprendimento diffuso comunitario e sociale come aspetto fondante dell’istruzione e dell’apprendimento per l’intero arco della vita.

Dovremmo apprendere a vedere dalla parte delle persone, dalla parte del futuro su questo pianeta. Allora le questioni centrali del destino umano sarebbero la conoscenza di noi stessi e l’urgenza di innovare le nostre organizzazioni sociali.

Per questo oggi la mobilitazione delle conoscenze costituisce una potente cornice metodologica, un programma d’azione di grande rilevanza, che richiede tempismo e coordinazione. Distribuire conoscenza, come facciamo con i nostri sistemi tradizionali e con le istituzioni a questo deputate, è ben altra cosa, dal mobilitare le conoscenze.

La transizione dalla società post industriale alla società della conoscenza non è un mero ideale per lo sviluppo sociale e umano, è un processo possibile e necessario. Questo cambiamento richiede la trasformazione della civiltà industriale e delle sue strutture ormai arcaiche verso un disegno intenzionale di società della conoscenza.

Assumere come approccio la mobilitazione delle conoscenze rimette in discussione fino a sovvertire i valori base che sino ad ora hanno sorretto gli assetti e i processi della conoscenza e della sua socializzazione. L’Economia della conoscenza assume il vero significato di comprensione e gestione dell’insieme delle esigenze umane, non solo quelle finanziarie, ma della Società della conoscenza come ordine civile nel quale le dinamiche comunitarie sono bilanciate e non giustificano come centrale la crescita finanziaria.

Lo sviluppo di una coscienza sociale a livello locale e globale, insieme alla capacità di agire correttamente può essere la sola strada nel medio periodo per la sopravvivenza della vita sulla Terra.

I crescenti cambiamenti, che hanno prodotto incertezza e accresciuto la complessità a livello locale come mondiale, pongono la necessità di cogliere la sfida dei processi di mobilitazione delle conoscenze. Il mondo attuale, incline alle sorprese, crea domande e pressioni a tutti i livelli della società, rendendo indispensabile agire rapidamente ed efficacemente.

Apprendimento e collaborazione, apprendimento e circolazione dei risultati delle ricerche sono necessari per innalzare il livello del pensiero umano, per comprendere come proteggere e sostenere l’umanità.

Persona, conoscenza e azione sono i fattori fondamentali per una mobilitazione efficace delle conoscenze. Possono sembrare fattori semplici, ma in realtà sono straordinariamente complessi.

Per esempio, la conoscenza può essere teorica, pratica, ampiamente descrittiva o scarsamente focalizzata. Uno scienziato sociale esprimerebbe la sua conoscenza dei tratti culturali in modo molto differente da un antropologo o da uno psicologo evolutivo.

Di solito la conoscenza per essere compresa dagli altri richiede la condivisione di contesti, che si abbiano dei modelli di pensiero comuni. Ci sono sempre molti modi di agire nella stessa situazione e raramente ce n’è uno solo giusto. Conoscere la tassonomia della conoscenza è allora utile nel prendere decisioni, nell’esecuzione e nel ritorno di informazioni, nei processi di apprendimento, nella risoluzione di problemi, particolarmente in relazione a situazioni complesse.

Sette categorie per una tassonomia della conoscenza

Metaconoscenza. Conoscenza della conoscenza, la sua creazione, i suoi attributi, flusso e integrazione.

Ricerca. Conoscenza teorica e pratica costituita da teorie, principi e osservazioni che provvedono a guidare la comprensione di un fenomeno e le relazioni tra variabili, attributi, processi, etc. Perché le cose accadono.

Prassi. Pragmatica della conoscenza relativa alle regole, alla dinamica dei processi e alla comprensione di come i sistemi si comportano, cambiano e si adattano.

Azione. La conoscenza in azione, spesso tacita. Conoscenza locale che guida le attività pratiche e l’implementazione della conoscenza.

Descrizione. Conoscenza composta di informazioni che descrivono Chi, Che cosa, Quando, Dove.

Strategica. Conoscenza strategica che considera l’azione, l’attività o il compito nei termini della sua funzione nella strategia complessiva e nell’impatto a lungo termine sulla comunità.

Apprendimento. Conoscenza relativa all’apprendimento individuale, di gruppo e di organizzazione. Considera l’apprendimento come processo di mobilitazione della conoscenza, come capacità di apprendimento di soluzioni e di schiudersi al futuro, considera l’impatto del compito sulla capacità di apprendimento della comunità.

*Traduzione e adattamento da Francisco Javier Carrillo, Knowledge Mobilization in the Social Sciences and Humanities, MQI Press
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