Dieci idee per l’istruzione del 21° secolo

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9. Lavorare con le famiglie, non solo con i bambini 

È ampiamente riconosciuto che coinvolgere i genitori nell’educazione dei propri figli è di fondamentale importanza, c’è una forte correlazione tra il coinvolgimento della famiglia e i risultati degli studenti. Molte scuole stanno riconoscendo la necessità di lavorare con i genitori in diversi modi per aiutare i loro studenti ad essere migliori.

La High Tech High in California invita regolarmente le famiglie a partecipare agli eventi dove i loro figli presentano i propri lavori con mostre dei progetti realizzati. Altre sono impegnate a coinvolgere i genitori nella gestione della scuola, da ciò che viene insegnato fino alla definizione dei curricoli.

La Discovery1, una scuola elementare della Nuova Zelanda, va anche oltre: il curricolo è progettato da tutta la comunità, con workshop tenuti dai genitori che hanno conoscenze in materie specifiche. I genitori sono visti come partner della scuola: le famiglie possono scegliere di avere giorni di apprendimento a casa, inoltre i genitori forniscono sostegno e guida sia agli insegnanti che agli studenti.

Oltre a coinvolgere i genitori nell’educazione dei propri figli, le scuole si stanno concentrando sulla formazione di tutta la famiglia, dall’istruzione alle competenze genitoriali. Alcuni di questi corsi sono rivolti esclusivamente ai genitori; altri, come quelli forniti dalla Mayfield Primary School di Londra, si tengono negli ultimi 30 minuti della giornata scolastica, offrendo ai genitori l’opportunità di imparare insieme ai loro figli. Ciò ha determinato la costituzione di reti genitoriali di sostegno reciproco e di relazione con la comunità più ampia.

 Molte scuole stanno riconoscendo la necessità di lavorare in collaborazione con i servizi del territorio che consentono ai genitori di accedere alle informazioni e di avere il sostegno di cui necessitano, in particolare per migliorare le opportunità per gli alunni più svantaggiati.

A Londra, le scuole primarie della zona di Camden stanno lavorando con il Tavistock and Portman NHS Foundation Trust che offre terapie e colloqui alle famiglie che hanno bisogno di aiuto. I terapisti che lavorano sul posto sono in grado di identificare le famiglie che hanno bisogno di sostegno, prima che giungano al punto di crisi, molte delle quali non sono registrate ai servizi sanitari locali.

Allo stesso modo, l’Harlem Children’s Zone a New York, un programma di interconnessione tra scuole e servizi sociali, offre istruzione e assistenza all’infanzia e agli adulti, oltre a consulenze a tutte le famiglie della zona su come accedere ai servizi finanziari, legali e medici.

Il social networking può essere prezioso nel favorire le comunità scolastiche, soprattutto per i genitori che faticano a trovare il tempo per essere coinvolti nelle attività scolastiche dei loro figli.

Facebook è uno strumento utile per far conoscere le attività scolastiche degli studenti, offrendo ai genitori una finestra sulla classe e l’occasione di discutere dei temi relativi alla classe e alla casa. Il sito crea un dialogo costante tra genitori, insegnanti e studenti, mantenendo i genitori informati e impegnati in ogni momento, colmando il divario tra scuola e famiglia.

Rafforzare le relazioni tra le scuole, i genitori e la comunità aumenta il coinvolgimento degli studenti, migliora il loro comportamento e la loro realizzazione, con vantaggi per le famiglie e la comunità sociale.

Le scuole che stanno adottando questo approccio sono divenute spazi condivisi con le risorse offerte dall’ambiente, facendo della scuola un luogo aperto, a portata di tutti al di là delle sue mura.

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