Dieci idee per l’istruzione del 21° secolo

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8. Misurare ciò che conta

Questioni di valutazione. Quello che abbiamo scelto di valutare determina inevitabilmente ciò che viene insegnato. E come valutiamo influenza il modo in cui insegnare. Pertanto, la domanda che ogni sistema di istruzione deve porsi è: “Stiamo valutando quello che vogliamo che gli studenti siano in grado di fare una volta che hanno terminato il curricolo scolastico?” Se vogliamo che gli studenti escano dalla scuola preparati, abbiamo bisogno di assicurarci che essi abbiano sperimentato e appreso le competenze di cui avranno bisogno in un contesto che rifletta accuratamente il mondo al di fuori delle mura scolastiche.

In un’epoca in cui disponiamo di così tante informazioni a portata di mano attraverso internet, la capacità di memorizzare fatti e nozioni non è così utile come nel passato. Non è un’abilità inutile, ma è diventata meno rilevante nell’attuale era digitale.

D’altra parte, le competenze ‘di ordine superiore’ come l’acquisizione, l’analisi e la sintesi di informazioni, sono estremamente utili, come lo sono le competenze ”più ampie” quali saper lavorare in team, la capacità di iniziativa, il problem-solving e la creatività. Queste sono le competenze che i datori di lavoro stanno cercando, e queste sono le competenze di cui abbiamo bisogno per il 21 ° secolo. E se vogliamo che il nostro programma di studi insegni queste abilità, le nostre valutazioni hanno bisogno di concentrarsi su di esse.

Una volta che sappiamo che cosa valutare, diventa più chiaro quali metodi di valutazione dobbiamo usare.

Nelle nostre scuole ‘valutazione’ significa prevalentemente esami che, per la maggior parte dei casi, consistono nel mettere alla prova ciò che gli studenti hanno imparato a memoria e sono in grado di ricordare. Mediamente le prove d’esame funzionano per le competenze di ordine superiore di cui sopra? Pensiamo di no.

Formare studenti per tutta la vita, che siano dotati di una vasta gamma di competenze, comporta un mix di tipi di apprendimento, compreso l’apprendimento auto-diretto, collaborativo e basato sulla ricerca. Misurare la competenza di uno studente che sta imparando in questo modo richiede forme più ricche di valutazione, quali tenere giornali di apprendimento, portafogli, prove pratiche e presentazioni.

La maggior parte dei sistemi scolastici di tutto il mondo richiedono ai loro studenti di partecipare a esami nazionali, ma questo non ostacola la possibilità di adottare un approccio flessibile alla valutazione. Scuole come Discovery1 in Nuova Zelanda e Matthew Moss nel Regno Unito hanno dimostrato che si può progettare un curricolo di studi basato sulla ricerca che, mentre copre il materiale necessario per sostenere gli esami nazionali, non sacrifichi quella flessibilità necessaria a consentire agli studenti di scegliere i propri percorsi d’apprendimento.

Cosa valutare e come valutare sono fondamentali per determinare che cosa e come i giovani imparano.

È importante anche quante volte si valuta. La valutazione migliore è continua. I buoni insegnanti valutano tutto il tempo, segnalano agli studenti quali concetti non sono stati afferrati, se sono confusi e semplicemente distratti. Applicare la stessa attenzione continua al lavoro scritto è più difficile, ma questo è qualcosa che i computer possono fare molto bene.

Organizzazioni come la Khan Academy offrono corsi gratuiti online in matematica e scienze, hanno sviluppato programmi che possono istantaneamente dire se le risposte dello studente sono giuste o sbagliate, che tipo di domande lo studente sbaglia più frequentemente, quali concetti lo studente sembra non avere ancora compreso, quanto tempo uno studente impiega per rispondere a ogni domanda. Facendo fare lavori di routine come questi alle macchine, siamo in grado di lasciare agli insegnanti più tempo per progettare il curricolo e per interventi individualizzati.

La verità è che non sempre sappiamo come valutare le competenze che i giovani hanno necessità di sviluppare o le tipologie di apprendimento che li aiuteranno a sviluppare tali abilità.

La memorizzazione è molto facile da misurare ed è per questo che generalmente le prove di valutazione sono fondate sulla memoria.

Le competenze del 21 ° secolo non sono così facilmente misurabili e sono troppo importanti per essere ignorate, ecco perché dobbiamo imparare a misurarle.

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