Dieci idee per l’istruzione del 21° secolo

Students from Jason Lee Middle School practice their LegoRobotics for competition.

3. Apprendimento personalizzato

Quando si parla di bambini con bisogni educativi speciali ci si riferisce a bambini con difficoltà di apprendimento diagnosticate. Ma il fatto è che ognuno ha bisogni educativi speciali: ognuno di noi affronta i problemi a modo proprio, si impadronisce dei concetti secondo il proprio passo e risponde in modo differente ai diversi tipi di feedback.

I buoni insegnanti l’hanno sempre saputo e hanno sempre tenuto conto di questo, ma l’organizzazione tradizionale delle scuole limita, quando non ostacola, la misura in cui si può personalizzare l’apprendimento.

Nella maggior parte delle scuole tutti studiano le stesse cose, nello stesso tempo e allo stesso modo. Ciò che è personalizzato, in genere, è quanto ci si aspetta che debbano sapere gli alunni. Nelle nostre classi l’insegnante presenta la lezione all’intera scolaresca, misura con interrogazioni e verifiche quanto ciascuno ha appreso, ma poi manca il tempo per consentire il recupero, per fornire ad ogni singolo studente la formazione di cui ha bisogno in rapporto alle sue esigenze.

Le tecnologie digitali oggi consentono di cambiare il panorama e questo sta accadendo in modi sempre più diffusi. Con l’uso della tecnologia digitale ogni insegnante può tenere traccia dei progressi di ciascuno dei suoi alunni per tutto il tempo e senza passare ore a fare e correggere verifiche. L’uso delle tecnologie digitalizzate libera tempo e opportunità senza precedenti per l’apprendimento personalizzato.

Uno degli esempi più significativi di questo è School of One, un programma di matematica gestito a New York negli Stati Uniti d’America. Ogni mattina, ad ogni studente viene assegnata la lista delle attività da svolgere su misura in rapporto alla classe frequentata. Comprende lezioni, seminari, piccoli gruppi di discussione, giochi al computer e sessioni one-to-one con il personale docente. Nessuno ha bisogno di impiegare tempo nella produzione di queste liste, esse sono generate dai computer in base alle prestazioni e alle valutazioni di ogni singolo studente al termine della giornata precedente. In questo modo, gli studenti seguono piani di studio personalizzati, senza rinunciare ai vantaggi dell’apprendimento all’interno del gruppo dei loro coetanei. Nel frattempo, i loro insegnanti, il cui carico di interrogazioni, verifiche e programmazioni viene radicalmente ridotto, hanno più tempo da dedicare alla definizione di progetti e al lavoro con gli studenti sia individualmente che in piccoli gruppi.

Questo è un esempio di come i computer possono costituire un potente mezzo per consentire agli insegnanti di personalizzare l’apprendimento, tuttavia si tratta di uno dei tanti modi in cui le scuole possono approfittare delle nuove tecnologie.

L’apprendimento basato su progetti, Project Based Learning, offre opportunità anche più radicali per la personalizzazione, perché permette agli studenti di scegliere i progetti a partire dalle loro passioni, competenze e interessi, al fine di creare un impegno che per loro sia significativo. Questo funziona, perché ogni progetto ha alcuni elementi non negoziabili e altri che invece gli studenti possono personalizzare sulla base delle loro possibilità ed esigenze. Il Project Based Learning è degli studenti, non degli insegnanti, che sono responsabili della personalizzazione del lavoro.

Alla Matthew Moss High School di Greater Manchester, Regno Unito, gli studenti definiscono i loro progetti, in base alle loro passioni, affinando i loro piani di studio e di attività con l’aiuto dei loro insegnanti e compagni. Questi progetti guidati hanno incluso la costruzione di una catapulta, progettare e realizzare magliette, la costruzione di parti del motore di automobile e arbitrare una partita di netball, quest’ultimo scelto da uno studente con gravi difficoltà di apprendimento.

Alcuni insegnanti stanno adottando un approccio più strutturato per questo apprendimento ‘guidato dalla passione’, per esempio dando agli studenti una mezz’ora di tempo in autonomia all’inizio della giornata per perseguire ciò a cui sono interessati, utilizzando tutte le risorse disponibili per loro.

La tecnologia digitale, l’apprendimento basato su progetti, l’apprendimento per interesse, diverse modalità di apprendimento a scuola, in cui gli studenti sono impegnati in ciò che per loro conta, sostenuti da frequenti, ma non invadenti, valutazioni che assicurano che stanno imparando i concetti di cui hanno bisogno per poter progredire, e come ogni studente può raggiungerne la padronanza, oltre a quanto tempo è necessario per il loro conseguimento.

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