Dieci idee per l’istruzione del 21° secolo

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L’educazione di oggi per il futuro

Ogni persona ha le proprie convinzioni sull’istruzione e la scuola, la loro somma produce il così detto senso comune. Le lezioni dovrebbero durare per circa un’ora. I telefoni cellulari devono essere spenti in aula. Gli studenti devono imparare in classe. È fondamentalmente che gli studenti vadano a scuola per imparare e gli insegnanti per insegnare. Questi archetipi di scuola sono talmente comuni perché corrispondono al modo in cui la maggior parte di noi è stata educata.

Dovrebbe però sorgere il sospetto che questa versione dell’istruzione è stata progettata in un tempo e per un tempo altro dall’attuale, assai diverso, e non c’è nessun motivo sufficientemente fondato per ritenere che essa possa soddisfare le esigenze degli studenti di oggi.

A livello mondiale il lavoro degli insegnanti è divenuto sempre più difficile e duro per cercare di coinvolgere i giovani. Le statistiche dimostrano che man mano i bambini crescono cala l’impegno a scuola, quando ci si dovrebbe attendere che accada il contrario. Problema questo che si acuisce per gli studenti più svantaggiati, che mostrano sempre più bassi livelli di impegno. Ciò contribuisce a ridurre sempre più la mobilità sociale. Nel Regno Unito, ad esempio, se a undici anni sei un alunno studioso che ottiene profitti elevati, difficilmente all’età di sedici anni raggiungerai gli stessi risultati.

Le scuole sono impegnate anche a preparare i giovani per il mondo del lavoro. Le aziende lamentano di assumere dipendenti che mancano delle competenze professionali di base, come il problem solving, la capacità di lavorare con gli altri e di gestire il tempo, competenze che dovrebbero essere fornite dalla scuola e dall’università.

E questo per parlare solo dei problemi di oggi. Nei prossimi decenni i cambiamenti che stiamo vivendo ora dalla politica all’economia, dalla tecnologia al clima diventeranno ancora più drammatici. Negli Stati Uniti i dieci lavori oggi più richiesti non esistevano nel 2004, l’istruzione del 21° secolo ha bisogno di preparare i giovani per lavori che ancora non esistono, che utilizzeranno tecnologie che non sono ancora state inventate, per i quali la concorrenza sarà globale. Se vogliamo formare giovani che siano in grado di affermarsi sul palcoscenico mondiale dobbiamo semplicemente ottenere il meglio fornendo loro le competenze necessarie per vivere in un futuro che non conosciamo.

Tutti i sistemi d’istruzione sono resistenti al cambiamento, perché l’istruzione è troppo importante, ma è indispensabile iniziare a sperimentare. C’è un altro modo di guardare a tutto ciò: in un mondo in rapida evoluzione, l’istruzione è troppo importante per rischiare di rimanere indietro.

In risposta a questo, ci sono scuole che stanno iniziando a lavorare in modo diverso.

Perché limitare gli orari di lezione ad un’ora, quando sessioni di mezza giornata consentirebbero agli studenti di approfondire realmente il materiale oggetto di studio?

Molti giovani hanno telefoni intelligenti, quindi perché non permetterne l’utilizzo come sostegno all’apprendimento?

Gli adulti imparano nel mondo reale, perché non lasciare che gli studenti facciano altrettanto? 

I migliori insegnanti sono quelli che amano apprendere per tutta la vita, e il modo migliore per assicurarsi che si è capito ciò che si sta imparando è quello di insegnare.

Le scuole che stanno prendendo sul serio tutto ciò sono ancora una minoranza. Ma in tutto il mondo vi è un crescente movimento alla ricerca di un modello di formazione per il 21° secolo.

(continua)

 

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